Ha ragione Fabbale, troppe penne importanti,
torniamo alle penne per tutte le tasche......
io però non sono anglofono, ma appassionato di italiane....
Quindi posto una Princeps:
bellissima celluloide tornita dal pieno,
di dimensione oversize, clip a ruzzola, due verette,
pennino oro 14 kt marchiato Princeps di bella forma......
Una penna di lusso, per chi non poteva permettersi una Omas,
ma voleva comunque fare una porca figura...................
non è male , ma visto che se ne parla per la prima volta....un po' di storia, please.... :set2010002:
Ora sono 6 :set2010028:
(http://i38.tinypic.com/6qlit3.jpg)
P
...La Helios era milanese, ma a me pare di aver visto quella vera anche su una Zemax. Comunque è vero, le faccettate soprattutto, a prima vista sembrano quasi Omas, però la qualità non é così eccelsa. A me ricordano molto anche le Surgens, sia nelle celluloidi che nello styling. Belle penne, ben fatte, con finiture di buona qualità.Grazie per l'autorevole intervento, Letizia.
...La Helios era milanese, ma a me pare di aver visto quella vera anche su una Zemax. Comunque è vero, le faccettate soprattutto, a prima vista sembrano quasi Omas, però la qualità non é così eccelsa. A me ricordano molto anche le Surgens, sia nelle celluloidi che nello styling. Belle penne, ben fatte, con finiture di buona qualità.Grazie per l'autorevole intervento, Letizia.
Per questo la definivo l'Omas dei poveri: apparire è sempre stato più importante dell'essere.
Non a caso negli stessi anni si producevano finte stilografiche di legno,
magistralmente dipinte a mò di celluloide perlata
(che ancora oggi Fabbale tenterebbe di spacciare per vere.... :set2010078:);
..e tirare fuori dal taschino una princeps faccettata
faceva fare al proprietario sicuramente la sua figura....
...ed accontenta alla grande, dopo tanti anni, pure noi raccoglitori di stilografiche! :set2010028:
Non le hai rifilate a me,
ma non mi sarebbero dispiaciute affatto.... :set2010001: