Pennamania by I.F.P.A. - Il network Italiano della Penna Stilografica
Tecnica & Riparazioni - Professionisti e semplici appassionati del fai da te => Restauri, ricostruzioni e riparazioni => Topic aperto da: turin-pens - Febbraio 28, 2010, 14:18:33 pm
-
Un esempio in alta risoluzione su come è possibile ripristinare il colore nero dell'ebanite senza intervenire pesantemente sul materiale e allo stesso tempo preservare scritte, loghi e quant'altro presente sulla penna.
Per questo tipo di operazione I.F.P.A. non utilizza nessun trattamento di retaining che ultimamente vanno per la maggiore in paesi come gli Stati Uniti.
Qui è possibile vedere il recupero di una rientrante Rouge et Noire prodotta da Montblanc.
(http://www.pennamania.it/ifpa/riparazioni/ripristino-colore-ebanite-rouge-et-noire.jpg)
Italian fountain Pen Academy - (http://www.italianfountainpenacademy.it/)
-
AUGURI... compliment!
Non credo, che ci racconti che materiale usi, ma dimmi quanto tempo metti per arrivare a quel risultato?
Tanti saluti
Tom
-
AUGURI... compliment!
Non credo, che ci racconti che materiale usi, ma dimmi quanto tempo metti per arrivare a quel risultato?
Tanti saluti
Tom
Alcuni piccoli segreti ovviamente ci sono ma la cosa importante per ottenere questi risultati senza ricorrete alla metodologia del retainig tanto amato dagli americani è quello di non far alzare troppo la temperatura dell'ebanite che essendo gomma vulcanizzata rimane stabile soltanto a temperature non eccessivamente alte, anzi secondo me non bisogna mai andare oltre i 40 gradi.
Così facendo l'ebanite mantiene la sua struttura e l'ossido di zolfo si toglie molto facilmente e l'operazione di pulitura/lucidatura sarà più agevole, rapida e semplice.
Riccardo
-
OK,
ora mi hai detto la temperatura - giusto - sopra le 40 gradi - c´e anche il pericolo che si perde le scritte.
Me chiedevo il " quanto tempo" metti per arrivare a questo risultato. ?
:-)
Saluti
Tom
-
Ciao Tom,
non c'è un tempo definito, dipende molto dalla penna, se ha un guilloché particolare o scritte già di per se deteriorate.
Diciamo che possono volerci da pochi minuti a un paio d'ore, nel caso della Rouge Noire circa 20 minuti non di più e senza retainig.
Saluti
Riccardo
-
è curioso Tom ;D
-
Diciamo che sarebbe bello se Tom inserisse alcuni suoi lavori di riparazione e ricostruzione, così da condividere con noi la passione per il recupero delle penne d'epoca ;D
-
a quest'ora sara' ibernato sotto i portici di piazza augusto imperatore.... ;D
-
a quest'ora sara' ibernato sotto i portici di piazza augusto imperatore.... ;D
questa è dedizione allo stato puro... ;D
-
Una decina di anni fa sviluppai una tecnica per il restauro dell'ebanite, che battezzai G10. Lo speciale prodotto, che richiedeva un giorno per una corretta applicazione, penetrava solo nella parte ossidata dell'ebanite e restituiva ad essa il colore originale. Il procedimento non attaccava i dettagli della superficie e proteggeva l'ebanite ad ulteriore ossidazione. Purtroppo il procedimento era troppo perfetto....causò un furore di critiche da parte di collezionisti che non potevano più distinguere le penne in condizioni perfette da quelle trattate con la mia tecnica. Da allora ho sospeso i trattamenti. Per curiosità storica, vi propongo un esempio di restauro su una vecchia Waterman:
Prima:
(http://s26.postimg.org/sg6ud6grd/Before.jpg)
dopo:
(http://s26.postimg.org/shgs6lil5/after.jpg)
Giovanni
-
Ottimo, dicci qualcosa sul tuo trattamento.
-
Il trattamento comportava varie fasi:
1. apertura dei pori della parte ossidata dell'ebanite
2. imbibizione con sostanza colorante specifica (mia formula)
3. essicazione in ambiente controllato e chisura dei pori
3. trattamento di protezione superficiale a base di cera
Qui si vede una Patrician in ebanite:
(http://s26.postimg.org/vpl9jn4ux/Pat1.jpg)
dopo:
(http://s26.postimg.org/mvud2jhw9/Pat2.jpg)
Come ho detto, il trattamento non è più disponibile da almeno 7 anni.
Il trattamento richiedeva procedure esatte, per cui io non vendevo il prodotto al pubblico. Avevo autorizzato Richard Binder ad eseguire il restauro, dopo averlo addestrato alla mia tecnica. In tutto eravamo solo in due ad applicate tale restauro.
-
Però, benché i risultati siano eccellenti, si trattava - visto l'uso di un colorante - di una ri-colorazione, mentre ciò che abbiamo trattato in questo post era un vero e proprio ripristino del colore e della lucentezza originale!
-
Attento: non si tratta di uno strato di colorante posto sopra allo strato ossidato (come il processo di Syd Saperstein). Qui si trattava di imbibere la sostanza ossidata con il pigmento (ma pigmento non era...) mancante. Il probleme era (per i puristi) che il processo non è reversibile, perchè non si tratta di un "coating" sulla superfici. Basta fare Google su G10 Hard Rubber per vedere le innumerevoli discussioni che furono generate da questa tecnica. Altro vantaggio è che non si togle materiale alla penna, per cui i dettagli della superficie restano integri, nè vengono coperti da uno strato di colorante superficiale.
-
Bene, benissimo, tutto interessantissimo...ma io ancora non ho capito cosa devo fare su una penna in ebanite per farla tornare come nuova o quasi... :(
-
Bene, benissimo, tutto interessantissimo...ma io ancora non ho capito cosa devo fare su una penna in ebanite per farla tornare come nuova o quasi... :(
Da quando è stato scoperto il trattamento col Fornet, io uso quello. Però poi c'è da ripulire molto bene e lucidare ed un pò di mazzo occorre farselo.
-
Fornet, quello per i forni? Si spruzza, passi un panno ecc...? :)
-
Spruzzi, lasci agire e vedi emergere tutto il giallastro dello zolfo, asciughi, sfreghi bene bene, lucidi. E magari ingrassi con un po' di vaselina o grasso al silicone molto ben tirati.