Pennamania by I.F.P.A. - Il network Italiano della Penna Stilografica
Tecnica & Riparazioni - Professionisti e semplici appassionati del fai da te => Restauri, ricostruzioni e riparazioni => Topic aperto da: solido - Aprile 07, 2012, 18:20:35 pm
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Salve a tutti. Volevo condividere con voi la soddisfazione per un piccolo restauro di una Pelikan 100 che avevo preso su ebay tedesco. La penna presentava il classico ingiallimento da zolfo, in particolare sul cappuccio e sulla parte vicino al pennino. Le parti quindi più esposte all'aria e alla luce presentavano un colore giallastro. Il cappuccio, oltre all'incisione in testa del classico pellicano, presenta l'incisione di un nome, presumibilmente dell'originario proprietario. Dopo averla ripulita, come potete notare, tutte e due le incisioni sono ancora ben visibili e questo è motivo di soddisfazione personale. Allego qualche foto (peraltro non di eccelsa qualità) per mostrare i risultati. A me sembrano apprezzabili. Voi che ne pensate??
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Sembra venuta bene, complimenti :set2010001:
Ma adesso spiegaci come l'hai ripulita
Grazie
Alfredo
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Vai in farmacia, compra un boccione di vasellina liquida (è un lassativo) costa pochissimo: passane un po' sulle parti in ebanite e lasciala assorbire quel minimo possibile (darà un po' di nutrimento all'ebanite) poi asciuga leggermente con un panno asciutto: luccicherà come una caramella nera! :)
Il nome? Sembra più una ditta che un proprietario.
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Vai in farmacia, compra un boccione di vasellina liquida (è un lassativo) costa pochissimo: passane un po' sulle parti in ebanite e lasciala assorbire quel minimo possibile (darà un po' di nutrimento all'ebanite) poi asciuga leggermente con un panno asciutto: luccicherà come una caramella nera! :)
Il nome? Sembra più una ditta che un proprietario.
Giorgio davvero basta così poco?
Ne ho una decina da sistemare; ma l'effetto che si ottiene è duraturo oppure ogni tanto bisogna "purgare" di nuovo da capo?
:set2010035:
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No, no: questo solo dopo averle ripulite! Se le purghi ogni tanto non gli fai certo del male: la vasellina è paraffinica, riesce a penetrare un po' i pori della vulcanite e dunque può nutrirla restituendo un po' di elasticità. Appena passata non ci si crede l'effetto che fa! :set2010001:
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Salve a tutti. Allora prima l'ho carteggiata leggermente con grana 1000, poi ho passato un batuffolo di cotone con un pò di petrolio e infine, come suggerito da MrBones67, ho passato la vasellina (che è sempre un derivato del petrolio). L'ho lasciata dentro un panno per una notte e poi l'ho ripulita ancora. Secondo "Pen Repair" di Marhall e Oldfield" questo sistema, seppure ripristinando il colore, non garantirebbe una piena lucentezza all'ebanite proprio grazie alla vasellina che risulta essere un pò troppo "grassa".
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Salve a tutti. Allora prima l'ho carteggiata leggermente con grana 1000, poi ho passato un batuffolo di cotone con un pò di petrolio e infine, come suggerito da MrBones67, ho passato la vasellina (che è sempre un derivato del petrolio). L'ho lasciata dentro un panno per una notte e poi l'ho ripulita ancora. Secondo "Pen Repair" di Marhall e Oldfield" questo sistema, seppure ripristinando il colore, non garantirebbe una piena lucentezza all'ebanite proprio grazie alla vasellina che risulta essere un pò troppo "grassa".
Bha..Amedeo...
L'effetto che hai ottenuto per quanto mi riguarda, almeno da quello che vedo in foto mi sembra ottimo.
Complimenti e grazie per la dritta
:set2010002:
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Salve a tutti. Allora prima l'ho carteggiata leggermente con grana 1000, poi ho passato un batuffolo di cotone con un pò di petrolio e infine, come suggerito da MrBones67, ho passato la vasellina (che è sempre un derivato del petrolio). L'ho lasciata dentro un panno per una notte e poi l'ho ripulita ancora. Secondo "Pen Repair" di Marhall e Oldfield" questo sistema, seppure ripristinando il colore, non garantirebbe una piena lucentezza all'ebanite proprio grazie alla vasellina che risulta essere un pò troppo "grassa".
Bha..Amedeo...
L'effetto che hai ottenuto per quanto mi riguarda, almeno da quello che vedo in foto mi sembra ottimo.
Complimenti e grazie per la dritta
L'asportare meccanicamente la parte superficiale nella quale è affiorato lo zolfo, come ha fatto Amedeo, restituisce (dopo una lucidata) il colore nero brillante dell'ebanite nuova.
Purtroppo si può fare solo se non si rischia di cancellare scritte o decori, quindi quando questi sono ben marcati o... non ci sono proprio.
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In effetti è verissimo!! Come dice Giuseppe l'asportare "l'ingiallimento" dello zolfo affiorato sull'ebanite si può fare solo se non si mettono a repentaglio gli eventuali disegni o scritte che ci sono sotto. Leggevo, prorpio qui sul forum, che c'era chi aveva portato alla temperatura di poco più di 40 gradi l'ebanite scaldandola e poi era riuscito a ripulirla dallo zolfo facilmente. Ovviamente questo metodo, oltre ad essere un pò rischioso, permetterebbe di salvaguardare quello che c'è sotto. Non si è capito bene però come viene eseguita questa procedura. Io, nel mio piccolo, ho descritto come ho fatto per la mia, sarebbe generoso indicare nel dettaglio come è stato fatto per quest'ultima. Trovo, personalmente, un pò di celato mistero e, forse un pò di gelosia, nello svelare al vulgo i "segreti" di qualche operazione di restauro pennifero. Però, allora, perchè inserire un topic relativo al restauro, se poi dobbiamo allegare solo foto di penne favolosamente restaurate ma non si sà in quale modo perchè non contengono nessuna descrizione di come si è arrivati a quei risultati o se ce ne sono risultano assolutamente insufficienti per poterlo rifare. Mi sembra un pò come i vecchi artigiani restauratori che quando trovavano la formula giusta doveva rimanere segreta. E sveliamole ste formule!!
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In effetti è verissimo!! Come dice Giuseppe l'asportare "l'ingiallimento" dello zolfo affiorato sull'ebanite si può fare solo se non si mettono a repentaglio gli eventuali disegni o scritte che ci sono sotto. Leggevo, prorpio qui sul forum, che c'era chi aveva portato alla temperatura di poco più di 40 gradi l'ebanite scaldandola e poi era riuscito a ripulirla dallo zolfo facilmente. Ovviamente questo metodo, oltre ad essere un pò rischioso, permetterebbe di salvaguardare quello che c'è sotto. Non si è capito bene però come viene eseguita questa procedura. Io, nel mio piccolo, ho descritto come ho fatto per la mia, sarebbe generoso indicare nel dettaglio come è stato fatto per quest'ultima. Trovo, personalmente, un pò di celato mistero e, forse un pò di gelosia, nello svelare al vulgo i "segreti" di qualche operazione di restauro pennifero. Però, allora, perchè inserire un topic relativo al restauro, se poi dobbiamo allegare solo foto di penne favolosamente restaurate ma non si sà in quale modo perchè non contengono nessuna descrizione di come si è arrivati a quei risultati o se ce ne sono risultano assolutamente insufficienti per poterlo rifare. Mi sembra un pò come i vecchi artigiani restauratori che quando trovavano la formula giusta doveva rimanere segreta. E sveliamole ste formule!!
Amedeo, se vai a leggere i vecchi topic sui restauri vedrai che la penso esattamente come te.
Giusto una piccola eccezione per chi ha fatto del restauro delle penne un mestiere e con quello ci campa, o giù di lì.
Negli altri casi anche per me è incomprensibile tenerli gelosamente per se.
Detto questo, il ripristino del colore dell'ebanite senza abrasione è un mistero anche per me.
Devo dire che non mi piacciono gli annerimenti con tinture o simili; il fine da perseguire è quello di far tornare nero il materiale, non dipingerlo!
Posso dirti che in qualche misura la candeggina può dare un aiuto, l'innalzare la temperature pure (però secondo me 40° sono troppo pochi; se ci pensi è poco più della nostra temperatura corporea).
Un'altro sistema che ha una sua efficacia è utilizzare un mini-trapano con una spazzola di Nylon o simile: potendo penetrare queste nelle incisioni si corre molto meno il rischio di "spianare".
Però ripeto, la tecnica risolutiva non l'ho ancora trovata. Ma non mi arrendo....
Ooops! avevo dimenticato d'inserire la foto della spazzola di cui parlavo, che è quella s destra; quella di sinistra, in cotone va benissimo per le lucidature in generale, perché non c'è pericolo che bruci il materiale, come potrebbe facilmente accadere con spazzole in feltro o simili
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Complimenti Amedeo per l'ottimo lavoro svolto! Si vede bene come sia stato fatto con passione e attenzione senza arrecare danni e senza un intervento troppo invasivo.
In alcuni topic avevo scritto, come per eliminare l'ingiallimento dall'ebanite, prodotti come il Vanish in polvere possa aiutare.
L'azione "effervescente" riesce se non altro in qualche modo ad asportare lo strato più superficiale e ad ammorbidire gli strati più profondi dell'ossidazione.
Occorre però essere prudenti e non esagerare troppo con l'ammollo e nemmeno con la quantità di polvere.
Il resto, olio di gomito.
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Complimenti, Amedeo,
un gran bel lavoro! :set2010090:
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Complimenti Amedeo e grazie per la condivisione!
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Nel mio piccolo...ricordate il calamaio da viaggio che postai?
Era marrone lercio...
Eccolo prima e dopo la cura!!! :set2010002:
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E lucidato con vasellina liquida:
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E lucidato con vasellina liquida:
Indubbiamente ha cambiato faccia.
Anche se il lucido della vasellinatura per i miei gusti è persino un pò eccessivo....
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Giorgio,
per l'amor di Dio, non provare anche con il "botulino".
:set2010033:
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Si, concordo, ma era appena messa e solo per fare la foto: non l'ho "tirata". Lascio per un po' così che si assorba nei pori...ricordiamoci che lo zolfo, nell'ebanite, ha la funzione di tenere i legami (si chiama anche vulcanite) e quello che esce non è solo sporcizia da togliere, ma un legante che s'è slegato. Per logica i legami della ebanite privati di parte dello zolfo sono più deboli. Oh, premessa che forse desterà un po' d'invidia: IO NON HO USATO CARTA ABRASIVA!!! :set2010042:
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Si, concordo, ma era appena messa e solo per fare la foto: non l'ho "tirata". Lascio per un po' così che si assorba nei pori...ricordiamoci che lo zolfo, nell'ebanite, ha la funzione di tenere i legami (si chiama anche vulcanite) e quello che esce non è solo sporcizia da togliere, ma un legante che s'è slegato. Per logica i legami della ebanite privati di parte dello zolfo sono più deboli. Oh, premessa che forse desterà un po' d'invidia: IO NON HO USATO CARTA ABRASIVA!!! :set2010042:
.....E allora fuori il segreto!
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Se il Forum mi trova la clip per la pompeiana...io dono al Forum la formula magica!!! :set2010026:
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Clip ce ne sono tante, ma hanno tutte una penna attaccata.
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Vabbè, vedo che continua la latitanza della clippanza...stasera quando torno tutti sul piccolo schermo che svelo il segreto... :set2010053:
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Eee vvvaiii....mister Bones...vojo proprio vedè!!! Illuminaceeee!!!
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Giorgioooooo...ha ragione Amedeo :
Nessuna cosa è bella da possedere se non si hanno amici con cui condividerla. (Seneca)
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Vabbè, vedo che continua la latitanza della clippanza...stasera quando torno tutti sul piccolo schermo che svelo il segreto... :set2010053:
Come ti ho già comunicato un paio di clip non identiche ma plausibili le ho; stasera se riesco ti mando una foto.
Sapendo che la penna te la vuoi tenere e, per una volta tanto, non farne mercimonio, nel caso te la do molto più volentieri.
:set2010040:
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Stefano, mi stai dicendo che tutti si trombavano la moglie di Seneca? :set2010033:
Grazie Ignazio, ho raccolto informazioni e pare che più modelli ci vadano bene perchè waterman comprava clip altrove e sullo stesso modello se ne potevano trovare di tipo differente. Già se guardiamo il post di Gigi nelle laminate italiane waterman 42 la sua pompeiana ha una clip diversa da quella del libro della Jacopini...e certo non si può dire che è brutta!
Se posti le foto ascoltiamo i pareri più autorevoli in merito, Murrau ed altri...mi aiuterete a scegliere per il meglio dato che sono certo del fatto di voi, come me, come sostenitori dell'idea che i collezionisti sono depositari della trasmissione ai posteri del bello!
Ora sono di passaggio su un pc, stasera come promesso svelo...intanto vi dico che molti di voi, soprattutto se sposati, avevano già la soluzione in casa, tra gli impicci di cucina delle signore mogli!!!! :set2010053:
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Se vi volete divertire lo ripeto con vanish potete ottenere molto in poco tempo. Ad esempio, in questo bicchierino di vetro, ho messo del'acqua fredda (come esce dal rubinetto) ed una puntina di vanish.
Ho immerso soltanto una porzione del corpo di un rottame Aurora in ebanite nera (nemmeno troppo ingiallito) e dopo cinque minuti scarsi di orologio, ecco com'era diventata l'acqua...
(http://www.tangotorino.com/pennamania/varie/ebanite-vanish.jpg)
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Si, concordo, ma era appena messa e solo per fare la foto: non l'ho "tirata". Lascio per un po' così che si assorba nei pori...ricordiamoci che lo zolfo, nell'ebanite, ha la funzione di tenere i legami (si chiama anche vulcanite) e quello che esce non è solo sporcizia da togliere, ma un legante che s'è slegato. Per logica i legami della ebanite privati di parte dello zolfo sono più deboli. Oh, premessa che forse desterà un po' d'invidia: IO NON HO USATO CARTA ABRASIVA!!! :set2010042:
Personalmente, come anche ho appena fatto vedere, parlando di prodotti "chimici" i risultati migliori li ho ottenuti col vanish in polvere. Mentre parlando di prodotti regolarmente reperibili in cucina, i migliori risultati li ho ottenuti col bicarbonato di sodio anche se richiede più tempo e pazienza rispetto al vanish.
Certamente anche se più lento nell'azione, il bicarbonato è un prodotto più sicuro e molto probabilmente anche meno aggressivo.
Comunque sia, sono certo che questi non sono gli unici prodotto utilizzabili e che comunque sia, dopo il loro utilizzo, almeno nei miei casi, dell'olio di gomito è sempre necessario.
Detto questo, credo con tutta sincerità che ci siano altri mille rimedi decisamente più efficaci di questo.
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Giorgio sto per provare la tua ricetta sulla prima a destra della foto, se qualcosa va male sei autorizzato a sentirti fischiare le orecchie :set2010054:
(http://i178.photobucket.com/albums/w253/gennyesposito/2011-05-01170821.jpg)
Alfredo
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Caro Giorgio (alias Mr. Bones) stò sincronizzando l'orologio a stasera...ma prima o dopo cena?? ...Va bè basta che sveli...sta pozzione maggica!!
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Giorgio sto per provare la tua ricetta sulla prima a destra della foto, se qualcosa va male sei autorizzato a sentirti fischiare le orecchie :set2010054:
(http://i178.photobucket.com/albums/w253/gennyesposito/2011-05-01170821.jpg)
Alfredo
Alfredo...sei mancino ?? :set2010053:
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Rispondo dal cellulare, tragicamente lento: Alfredo che ricetta ho dato? con questo telefono non vedo le foto che postate ma qualunque cosa sia per ora ho parlato solo di vasellina, che si da all'ultimo ed è priva di aggressività. non puoi rovinare nulla. per l'orario, purtroppo per me, non sarò a casa prima delle nove e trenta: fateme magnà altrimenti la moglie mi crepa e sulla lapide mi scriverete "portò con sé il segreto dell'ebanite". diciamo che verso le 10:30 scribacchio qualcosa. oh, pensa se dopo tutta sta menata non funziona: mi trovo tutto il forum sotto casa coi randelli chiodati! :)
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Alfredo...sei mancino ?? :set2010053:
No, ho semplicemente sbagliato :set2010035:, chiaramente la penna è quella di sinistra.
Rispondo dal cellulare, tragicamente lento: Alfredo che ricetta ho dato? con questo telefono non vedo le foto che postate ma qualunque cosa sia per ora ho parlato solo di vasellina, che si da all'ultimo ed è priva di aggressività. non puoi rovinare nulla. per l'orario, purtroppo per me, non sarò a casa prima delle nove e trenta: fateme magnà altrimenti la moglie mi crepa e sulla lapide mi scriverete "portò con sé il segreto dell'ebanite". diciamo che verso le 10:30 scribacchio qualcosa. oh, pensa se dopo tutta sta menata non funziona: mi trovo tutto il forum sotto casa coi randelli chiodati! :)
Ok siamo tutti in trepida attesa.
Alfredo
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Rispondo dal cellulare, tragicamente lento: Alfredo che ricetta ho dato? con questo telefono non vedo le foto che postate ma qualunque cosa sia per ora ho parlato solo di vasellina, che si da all'ultimo ed è priva di aggressività. non puoi rovinare nulla. per l'orario, purtroppo per me, non sarò a casa prima delle nove e trenta: fateme magnà altrimenti la moglie mi crepa e sulla lapide mi scriverete "portò con sé il segreto dell'ebanite". diciamo che verso le 10:30 scribacchio qualcosa. oh, pensa se dopo tutta sta menata non funziona: mi trovo tutto il forum sotto casa coi randelli chiodati! :)
Tanto ti mando la foto della clip che ho disponibile.
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Giorgio,
fai il confronto,
http://www.pennamania.it/forum/index.php?topic=2376.0
clip migliore di questa mostrata da Ignazio non la puoi trovare.
:set2010021:
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Il fermaglio giusto per la penna di Giorgio dovrebbe essere quello che lui ha mostrato che terminava con i pallini o piccoli quadrati perchè ne venivano fatti di diversi in cui, al variare della lunghezza variavano i pallini da due anche 6-7.
Ad occhio gli dovrebbe servire il più corto (da due) montato su penne da cm 9, ma nche questo dovrebbe andare bene.
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Bella Ignazio, davvero...ma è di quelle che montavano le Waterman? (e qui scatta l'ossessivo che è in me!). Misura ok per una 42 1/2 V ?
:set2010050:
Ma passiamo alla notizia tanto attesa: quello che potete usare per attaccare chimicamente l'ebanite sono i solventi alifatici. Forse per questo motivo Solido ha ottenuto qualcosa col petrolio, per i suoi tagli più leggeri ma chiaramente totalmente o quasi persi nella distillazione dato che evaporano prima.
E dove li trovate i solventi alifatici? Nella schiuma che le mogli, intossicandosi un bel po', usano per pulire i forni di casa!!! Non è infatti buona cosa respirarlo, ma se vi mettete all'aperto il misterioso prodotto che vi consiglio altri non è che il mitico FORNET!!! Anche lo stesso spray marca SIDOL, ma non credo si trovi in Italia...magari sono tutti uguali, per non sbagliare e disintegrare le penne continuiamo sulle linee già sperimentate.
Nel tempo ho affinato così la tecnica, e devo dire che sono privo di attrezzi (le spazzole di Ignazio raggiungerebbero risultati migliori dei miei!) ma la pulizia delle penne in ebanite è sempre stato il mio punto d'orgoglio:
munirsi di Fornet, una Lacoste vecchia, carta abrasiva sottilissima (1500-2000), Iosso e Vasellina liquida.
Mettere la penna in un coppino, piattino, e ricoprire di schiuma (non rovina le dorature ma se potete levare dei pezzi è meglio, tipo clip, ecc.).
Essendo un potente pulitore è ottimo per togliere residui da filettature, interno fusto, parti interne della spirale. Ma torniamo alla pulizia dallo zolfo.
Lasciate agire, ma già dopo poco godrete come picchi vedendo la schiuma che da candida si fa marrone.
Rigirate ogni tanto la penna o le varie parti in trattamento perchè le parti che poggiano siano democraticamente schiumate anch'esse. OKKIO A MANEGGIARE, E PREFERIBILMENTE CON GUANTI, PERCHE' L'OGGETTO SI FA SCIVOLOSO ASSAI: rischiate che la penna vi sgusci dalle dita.
Dopo circa 30 min, un po' di più, sciacquare sotto acqua corrente bene: se la patina era leggera basta questa saponata prima di passare alla fase 2, altrimenti rimettetela sotto schiuma..
Fase 2, ho scelto la Lacoste per il tipo di tessuto e con questa ripasso la penna sciacquata: con un lembo con su un po' di schiuma strofino la superficie e porto via lo zolfo staccato ma ancora aderente alla penna. Vedrete anche qui, benchè gran parte sia andata via, quanto marrone resta sulla Lacoste (oh, va bene pure quella falsa del marocchino!).
Sciacquare nuovamente con acqua corrente portando via il viscido che resta. Questo è il momento in cui si può fare entrare in campo la carta abrasiva sottile, ma bagnata: con una striscetta passo tutto il contorno e tolgo lo zolfo più tenace.
La strofinatura con la Lacoste e poi quella con carta 2000 bagnata non danneggia le scritte come un lavoro di carteggio che di base venga usato per fare quello che il Fornet fa più velocemente, più uniformemente, fin dentro le filettature e tra gli anelli dei cappucci...vai un po' a raggiungere questo risultato tra un anellino e l'altro solo con la carta!
A quel punto la penna è bagnata e strofinata, in particolare i segni del carteggio saranno così visibili (se ho detto che non l'uso è come ha fatto solido, e comunque solo con zolfo tenace, sul calamaio no, ad es.!) che penserete di aver danneggiato la penna irrimediabilmente: NON TEMETE!
Fase 3: Iosso a volontà, ma quando la penna è asciutta, perchè fin qui il trattamento l'ha reso momentaneamente come superficialmente...ammorbidita? Se avete spazzole rotanti come Ignazio avrete risultati migliori dei miei perchè passerete losso più uniforme, più vigorosamente, anche nelle filettature ed interstizi...
Fase 4: vasellina liquida! La passo più volte, forse non ce ne sarebbe bisogno...poi lascio la penna con la vasellina non tirata, se ho pazienza (e la sto imparando solo a 45 anni!) tutta una notte. Poi la tiro, come si faceva col lucido degli anfibi, con un fazzolettino di carta che non lasci pelucchi...et voilà!
E adesso ditemi che mi amate!!! :set2010046:
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In attesa di provare il pastrugno maximo per l'ebanite ringrazio per la dritta,
intanto posso dirti che la clip di GT secondo me va benissimo,
ne ho viste di almeno tre tipi montate sulle "pompeiana"
quella della mia x esempio è già diversa di quella di Gigi, scusate la foto notturna.
Mr. P
(http://i1215.photobucket.com/albums/cc511/zona900/DSCN0971.jpg)
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Caro Paolo, la tua è quella del libro della Jacopini, giusto? Poi mi chiedo: le varietà disponibili erano con le stesse forge sia per la grande che per la piccola?
Sarò un po' rinco ma non sono riuscito a capire se quella di GT è la stessa di Gigi...
Grazie comunque a tutti per il vs aiuto nel restauro della mia prima laminata "importante".
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Sono andato a riguardarmi il libro sulle 42, in effetti si, sembra la stessa versione,
sono anche certo di aver visto su un libro italiano di penne, non ricordo quale,
un'immagine della pubblicità della pompeiana lady, ora cercherò dove e ti faccio sapere,
magari li si vede la clip.
Mr. P
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Caro Paolo, la tua è quella del libro della Jacopini, giusto? Poi mi chiedo: le varietà disponibili erano con le stesse forge sia per la grande che per la piccola?
Sarò un po' rinco ma non sono riuscito a capire se quella di GT è la stessa di Gigi...
Grazie comunque a tutti per il vs aiuto nel restauro della mia prima laminata "importante".
Grazie per la ricetta che proverò sicuramente, come voglio sperimentare anche il vanish consigliato da Riccardo! Zolfo della malora, hai le ore contate: se ci si mette, la banda di Pennamania "fa l'occhi alle pulci"!.
Per la clip non saprei dirti se ne esisteva una versione più corta per le 42 1/2 V.
Dovrei andare a controllare, ma mi ci vuole un pò di tempo. Nel mentre confidiamo negli apporti del forum.
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A Giò sei miticooo!! In verità, date le aspettative create, pensavo ad una formula chimica segreta da pubblicare su le "Scienze" oppure ad una pozione tipo "caccole di topo australiano castrato...cojoni seccati di armadillo del Minnesota...unghie incarnite di vecchia novantenne del Caucaso"... poi frullare il tutto col Girmi...aggiungere un pò di sugo all'amatriciana...et voilà la mistura benefica è fatta. Stò a scherzà...veramente mi levo tanto di cappello per aver condiviso con noi questo tuo piccolo segreto. Ce ne fossero come te! Un saluto a tutti.
P.S.
Ahò se non funziona te vengo a cercà!!!
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e dal dialetto me sa che non ce metti manco troppo!
:set2010080:
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Se me se "scioje" la penna me trovi ar portone cor tortore ....
Sono avvantaggiato, conosco l'indirizzo !!!
:set2010021:
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:set2010052:
Alla fine tutti che promettono botte e mazzaroccate...e l'unica clip era troppo grossa!
Ho fatto bene a darvi la formula falsa!
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Per stasera:
1. tranciato 2 vecchie LACOSTE e 3 POLO RL; meglio abbondare non si sa mai...
2. da un amico puttaniere mi sono fatto dare una damigiana di vasellina liquida (ne aveva tanta, chissa come mai..) e anche 3 pasticche di viagra (non si sa mai...)
3. al supermercato ho comprato 4 FORNET e 5 vanish e poi sono passato da MONDO CONVENIENZA e ho comprato anche un nuovo forno; male che vada mi diverto a pulirlo
4. prima di uscire di casa ho acceso lavatrice e lavastoviglie, tante volte servissero...
Dunque dovrei avere tutto...?
'Azzo...non ho una penna in ebanite da lucidare!!!!!
e ora?????
:set2010035:
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Per stasera:
1. tranciato 2 vecchie LACOSTE e 3 POLO RL; meglio abbondare non si sa mai...
2. da un amico puttaniere mi sono fatto dare una damigiana di vasellina liquida (ne aveva tanta, chissa come mai..) e anche 3 pasticche di viagra (non si sa mai...)
3. al supermercato ho comprato 4 FORNET e 5 vanish e poi sono passato da MONDO CONVENIENZA e ho comprato anche un nuovo forno; male che vada mi diverto a pulirlo
4. prima di uscire di casa ho acceso lavatrice e lavastoviglie, tante volte servissero...
Dunque dovrei avere tutto...?
'Azzo...non ho una penna in ebanite da lucidare!!!!!
e ora?????
Guarda se trovi la pipa di qualche bisnonno; almeno pulisci il bocchino, che generalmente è d'ebanite.
Però passa in una boutique e compra anche un paio di polo Fred Perry da fare immediatamente a strisce perché sembra che il tessuto si presti particolarmente alla lucidatura, specie da nuovo.
Poi torna al supermercato e compra anche: Aiax, Omino bianco, Coccolino, Mastro lindo, Bio presto, Cera Emulsio, Pronto mobili; infine attrezzati del necessario nel caso t'avanzasse della vasellina.
Forse le penne non avranno giovamenti, ma le consorti saranno grate per il rifornimento del comparto pulizie che consentirà loro di andare avanti per un bel periodo.
:set2010033: :set2010033: :set2010033:
Grande Fabio! M'hai fatto sghignazzare. La tua ironia ci mancava in questo topic!
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Fase 4: vasellina liquida! La passo più volte, forse non ce ne sarebbe bisogno...poi lascio la penna con la vasellina non tirata, se ho pazienza (e la sto imparando solo a 45 anni!) tutta una notte. Poi la tiro, come si faceva col lucido degli anfibi, con un fazzolettino di carta che non lasci pelucchi...et voilà!
E adesso ditemi che mi amate!!!
Nu t'allargà; al massimo della gratitudine se il sistema funziona.
Comunque ti suggrisco di provare a sostituire la vasellina col grasso al silicone; è meno unto e si "tira" meglio, lasciando una finitura molto lucida e brillante, ma naturale.
Tra l'altro va benissimo per tutte le necessità di lubrificazione che possono esserci nelle penne: io ne faccio largo uso nelle spirali delle rientranti, guarnizioni in sughero, meccanismi degli stantuffi ed in tutte le avvitature che si vuole evitare si blocchino. Non è aggressivo e non si altera nel tempo.
Anticipando la scontata domanda del Lord: no, non sono in grado di dire se il grasso al silicone può sostituire degnamente la vasellina in tutti i suoi usi.
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Ma non nutre!
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Ma non nutre!
E vorrà dire che l'ebanite starà a dieta!
Ho trovato penne vecchie di poco meno di cent'anni (Watermans "12") che essendo state conservate in scatola sembrano uscite dalla fabbrica. Eppure mica son state nutrite.
Credo che ciò che possa risultare utile sia la presenza di una patina che la isoli un pò dagli agenti esterni.
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Io da buon romano consiglierei un bel pezzo di.....(Lord non cominciare a pensare alla gnocca !! :set2010053:) dicevo un bel pezzo di GUANCIALE E SE FAMO NA BELLA AMATRICIANA !!! :set2010078: :set2010078:
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Prima di conoscervi, per le piccole manutenzioni, andavo dal ferramenta sotto casa,
ora grazie a voi, vado al reparto casalinghi del supermercato con una veloce puntata in farmacia e al sexy-shop.
non vi inventate che serve anche l'olio di fegato di spigola e il succo di vongole veraci perchè .....
..... ho litigato cor pesciarolo ( è laziale).
:set2010021:
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Prima di conoscervi, per le piccole manutenzioni, andavo dal ferramenta sotto casa,
ora grazie a voi, vado al reparto casalinghi del supermercato con una veloce puntata in farmacia e al sexy-shop.
non vi inventate che serve anche l'olio di fegato di spigola e il succo di vongole veraci perchè .....
..... ho litigato cor pesciarolo ( è laziale).
Peccato.
Il nero di seppia per l'ebanite è il toccasana!
:set2010046: :set2010021: :set2010080:
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Fase 4: vasellina liquida! La passo più volte, forse non ce ne sarebbe bisogno...poi lascio la penna con la vasellina non tirata, se ho pazienza (e la sto imparando solo a 45 anni!) tutta una notte. Poi la tiro, come si faceva col lucido degli anfibi, con un fazzolettino di carta che non lasci pelucchi...et voilà!
E adesso ditemi che mi amate!!!
Nu t'allargà; al massimo della gratitudine se il sistema funziona.
Comunque ti suggrisco di provare a sostituire la vasellina col grasso al silicone; è meno unto e si "tira" meglio, lasciando una finitura molto lucida e brillante, ma naturale.
Tra l'altro va benissimo per tutte le necessità di lubrificazione che possono esserci nelle penne: io ne faccio largo uso nelle spirali delle rientranti, guarnizioni in sughero, meccanismi degli stantuffi ed in tutte le avvitature che si vuole evitare si blocchino. Non è aggressivo e non si altera nel tempo.
Anticipando la scontata domanda del Lord: no, non sono in grado di dire se il grasso al silicone può sostituire degnamente la vasellina in tutti i suoi usi.
Tranquillo "vecchio porco"....scivola giù che è una meraviglia!!!
Poi il bricolage è il mio settore se vi serve ve ne porto a TIR
:set2010036:
PS i suini mi scuseranno per l'accostamento a quel mezzo sangue livornese del Tubi...alla fin - fine mi sa che è pisano.....
:set2010035:
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PS i suini mi scuseranno per l'accostamento a quel mezzo sangue livornese del Tubi...alla fin - fine mi sa che è pisano.....
Oh! vacci pianino con certe affermazioni; il sangue livornese, benché diluito, è più che sufficiente a farmi affermare che:
PISANO SARAI TE E TUTTA LA TU' GENTE, O LOTRO!
:set2010032: :set2010052: :set2010034:
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PS i suini mi scuseranno per l'accostamento a quel mezzo sangue livornese del Tubi...alla fin - fine mi sa che è pisano.....
Oh! vacci pianino con certe affermazioni; il sangue livornese, benché diluito, è più che sufficiente a farmi affermare che:
PISANO SARAI TE E TUTTA LA TU' GENTE, O LOTRO!
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:set2010090:
Bene... se reagisci allora hai sempre cacciucco e ponci ner sangue!!!!
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Bene... se reagisci allora hai sempre cacciucco e ponci ner sangue!!!!
Ovvai!
Ora mi garbi!
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Propongo di continuare su questo topic per postare i risultati di ognuno con la nuova proposta...o la mia foto appeso ad un albero d'ebanite (marrone!). :set2010046:
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Propongo di continuare su questo topic per postare i risultati di ognuno con la nuova proposta...o la mia foto appeso ad un albero d'ebanite (marrone!). :set2010046:
Stasera ho fatto una prima, piccola e frettolosa prova su delle parti di una Pelikan 100N che stavo sistemando, in realtà poco alterate. Ho provato sia il Vanish che il Fornet.
E' molto probabile però che la paura di esagerare mi abbia indotto a limitare troppo concentrazione nel primo caso e tempo di trattamento nel secondo.
Comunque sia qualche riscontro positivo mi è sembrato di averlo ed in un modo o nell'altro con la lucidatura finale è stato molto semplice e veloce asportare ogni residuo di marrone.
Con calma farò test più indicativi, comunque sono convinto che il risultato sperato sia effettivamente a portata di mano.
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Benchè sia un prodotto aggressivo, non penso ci sia rischio a lasciare troppo la penna sotto schiuma.
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Benchè sia un prodotto aggressivo, non penso ci sia rischio a lasciare troppo la penna sotto schiuma.
Ne sono convinto; mi preoccupavano solo le verette del cappuccio, che non potendosi charamente smontare, non sapevo come avrebbero sopportato il Fornet.
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Caro Ignazio, benchè aggressivo non penso fino al punto di attaccare un metallo, anche perchè è pensato per essere usato sul metallo! Io posso dire di non aver mai avuto problemi. Mi è tornato utile pure per una prima sgrossata sulle stelle grosse Montblanc, sai quando la galalite è secca piena di crepette dove si insinua sporco, inchiostro, ecc. Questo ha comportato un minor carteggio successivo. Ecco, magari i top con stelle in galalite un occhio in più perchè assorbe e si gonfia un po'. Mi ha sbiadito un po' la celluoide corallo finendoci per sbaglio, ma rimediato con Iosso. Sulla celluloide non lo userei fuori, solo all'interno dei fusti da pulire.
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Caro Ignazio, benchè aggressivo non penso fino al punto di attaccare un metallo, anche perchè è pensato per essere usato sul metallo! Io posso dire di non aver mai avuto problemi. Mi è tornato utile pure per una prima sgrossata sulle stelle grosse Montblanc, sai quando la galalite è secca piena di crepette dove si insinua sporco, inchiostro, ecc. Questo ha comportato un minor carteggio successivo. Ecco, magari i top con stelle in galalite un occhio in più perchè assorbe e si gonfia un po'. Mi ha sbiadito un po' la celluoide corallo finendoci per sbaglio, ma rimediato con Iosso. Sulla celluloide non lo userei fuori, solo all'interno dei fusti da pulire.
Hai senz'altro ragione, ma sai com'è: partire con molta prudenza e prendere confidenza poco alla volta è sempre una buona regola.
Pela la pulizia, oltra alla candeggina che utilizzo sempre senza problemi (non l'ho però testata sulla galalite), nella sperimentazione del Vanish ho constatato una grande attitudine a rimuovere lo sporco.
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Chiedo venia: riassumendo se volessi tentare il recupero per questa "12", solo vasellina può andare? Le scritte sul corpo possono creare problemi?
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Chiedo venia: riassumendo se volessi tentare il recupero per questa "12", solo vasellina può andare? Le scritte sul corpo possono creare problemi?
Con la vasellina non avresti problemi di nessun tipo, né con le scritte, né di altro genere, però la penna risulterebbe solo lucida, ma sempre con il colore marrone dell'alterazione.
Devi farti coraggio, si fa per dire, e provere o il metodo "fornet" o quello "vanish".
Una volta riportata l'ebanite al suo originario colore nero, la vasellina o il grasso al silicone, come uso io, fanno un azione protettiva e conferiscono un aspetto particolarmente lucido.
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Per la vasellina in farmacia è stato più semplice del previsto, non mi hanno chiesto niente :set2010080:
La commessa del s.to sotto casa non mi voleva far prendere il fornet.... lo sanno che io in casa non faccio una mazza... :set2010054:
Poi, non essendo Lord, ho usato una fruit al posto della lacoste..... e questo è il risultato
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Bel risultato!
Cosa hai usato alla fine?
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Bel risultato!
Cosa hai usato alla fine?
Ho lasciato la penna sotto la schiuma del fornet, quando è evaporata c'erano residui della zozzeria in quantità industriale. Asciugata e pulita con un panno, un pò di pasta iosso (neanche tanta) a mano, poi paraffina liquida o olio di vaselina a dir si voglia, asciugatura e lucidata finale.
Non ho avuto la pazienza di aspettare che la paraffina "impregnasse" come detto da Giorgio perchè ero troppo curioso, non credo però che potesse venire meglio.
Bisogna che faccia ferie più spesso, mi sono divertito di più che a lavoro.....
:set2010080:
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Bisogna che faccia ferie più spesso, mi sono divertito di più che a lavoro.....
:set2010080:
Beato te!
Anche inseguito da una muta di cani idrofobi, mi divertirei più che a lavoro.....
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Bella riuscita, bravo :set2010001:
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Bel lavoro, e bravo il Falchetto! :set2010090:
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Bravo Falchetto, ma soprattutto grazie a MrBones! :set2010001: :set2010090:
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Grazie ma il merito è tutto delle istruzioni e di chi cortesemente le ha messe a disposizione di tutti, quindi applausi per loro
:set2010090: :set2010090: :set2010090: :set2010090:
ennesima dimostrazione dell'utilità di queste nostre quattro chiacchiere spesso senza pensieri e fuori tema a gogo
effetti le cui cause si vedono anche in occasioni di incontri come quello di Firenze o nei rapporti che ormai abbiamo (chi più chi meno) fra di noi
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Bravo Falchetto. complimenti a Giorgio.
Bisogna ricredersi, il circolo degli Alchemici ha indovinato una pozione.
:set2010001:
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Bravo Fabrizio! Complimenti meritatissimi sia a te che a Giorgio per la scoperta, la messa in opera e per i risultati ottenuti!
Ora dovrebbero essere tutti gli altri a provare, sperimentare e testare!
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Per la vasellina in farmacia è stato più semplice del previsto, non mi hanno chiesto niente :set2010080:
La commessa del s.to sotto casa non mi voleva far prendere il fornet.... lo sanno che io in casa non faccio una mazza... :set2010054:
Poi, non essendo Lord, ho usato una fruit al posto della lacoste..... e questo è il risultato
Grande il Falquetto...
Hai imparato benissimo quindi passa un pó at my home che c'è una 58 BHR che ti aspetta!!!
:set2010090:
Ps porta il Fornet ma la vasellina no....ne ho in addondanza!!!
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Ps
Quasi quasi io cancellerei tutti questi posts perchè sono geloso, sono ns. Patrimonio comune di pochi intimi e abbiamo ormai capito come funziona grazie al Giorgione.
Ora mi girano veramente le palle che magari si passi la voce in giro e la gente venga a leggere la pozione magica.
Che dite???
:set2010034:
-
Ps
Quasi quasi io cancellerei tutti questi posts perchè sono geloso, sono ns. Patrimonio comune di pochi intimi e abbiamo ormai capito come funziona grazie al Giorgione.
Ora mi girano veramente le palle che magari si passi la voce in giro e la gente venga a leggere la pozione magica.
Che dite???
:set2010034:
Devono prima registrarsi e passare attravero le mie forche caudine! Per chi invece è già iscritto, dobbiamo confidare nella loro onestà e sperare che non vadaano in giro a farsi belli grazie alle fatiche di pochi coraggiosi partecipanti.
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Grazie, ma dare a Cesare quel che è di Cesare: non l'ho scoperto, me l'ha detto un mio amico, tanto che pensavo fosse patrimonio comune e non pensavo di animare un topic così hot che ora ci vorrà il Fornet per sgrassarlo dopo l'uso...e se lo sapeva uno come lui non immaginavo non lo sapessero espertoni come voi: buffa la vita! Aggiungo: pare che Puliforn abbia una schiuma più resistente a smontarsi e, per il falchetto, se avesse avuto spazzole rotanti quel dislivello di colore dopo il trattamento che si vede verso il fondo si sarebbe tolto. La Lacoste non è un vezzo da nobili, il suo tessuto a nido d'ape allo strofinio è più rasposo di un cotone liscio e cattura più lerciume: una specie di carta abrasiva in tessuto, capito?
Ma manteniamo hot il topic: ho un altro amico carissimo, di professione chimico e mentalmente assai instabile, il classico genio pazzo al quale ho raccontato della ns discussione per avere un parere professionale: Il suo sguardo s'è perso nel vuoto, ma lo conosco: nel suo cranio in 2 secondi ha rivisto tutti i testi di chimica di una vita...e poi ha menzionato 2 prodotti, uno secondo lui meglio dell'altro, più un terzo per pulire dopo il trattamento. Non vi dico di che si tratta, prodotti puri, e non voglio sulla coscienza esplosioni in diverse parti di Italia...ma mi sacrifico io e, appena posso, posto la foto di un meraviglioso fusto color cacca di muflone che comprai pensando Montblanc per poi riproporlo dopo il trattamento. Magari insieme ad una mia foto nero come Gasperino er carbonaro per il botto...tanto poi mi pulisco col Fornet! :set2010078:
Scherzi a parte tenteremo di isolare ciò che del Fornet, o prodotti simili, serve per le penne escludendo il superfluo...e quel che serve giù a mille, altro che dosi da forno.
P.S. Vedo che sono ancora Hero Member: pensavo che dopo il successone del segreto mi sarei trovato, che so, "schiuma member", "shining ebonite boy", "massaia della penna zozza": moderatori, non potete fare nulla per un balzello di grado?
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P.S. Vedo che sono ancora Hero Member: pensavo che dopo il successone del segreto mi sarei trovato, che so, "schiuma member", "shining ebonite boy", "massaia della penna zozza": moderatori, non potete fare nulla per un balzello di grado?
L'assegnazione delle categorie è automatica e va in base al numero di post. Però c'è la categoria Special Guest che viene attribuita per merito in quanto premia la qualità e la sostanza degli interventi fatti e dei contributi alla crescita del forum.
In quest'ottica, oltre a te, ci sono altri tre utenti che sto osservando da tempo e che secondo me meritano questo riconoscimento.
:set2010001:
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P.S. Vedo che sono ancora Hero Member: pensavo che dopo il successone del segreto mi sarei trovato, che so, "schiuma member", "shining ebonite boy", "massaia della penna zozza": moderatori, non potete fare nulla per un balzello di grado?
L'assegnazione delle categorie è automatica e va in base al numero di post. Però c'è la categoria Special Guest che viene attribuita per merito in quanto premia la qualità e la sostanza degli interventi fatti e dei contributi alla crescita del forum.
In quest'ottica, oltre a te, ci sono altri tre utenti che sto osservando da tempo e che secondo me meritano questo riconoscimento.
:set2010001:
Grazie della precisazione,
sono Special Guest mentre Sbroglia è Culum Member ....
..... non mi promuovete, STO' BENE COSI' !!!
:set2010033:
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P.S. Vedo che sono ancora Hero Member: pensavo che dopo il successone del segreto mi sarei trovato, che so, "schiuma member", "shining ebonite boy", "massaia della penna zozza": moderatori, non potete fare nulla per un balzello di grado?
L'assegnazione delle categorie è automatica e va in base al numero di post. Però c'è la categoria Special Guest che viene attribuita per merito in quanto premia la qualità e la sostanza degli interventi fatti e dei contributi alla crescita del forum.
In quest'ottica, oltre a te, ci sono altri tre utenti che sto osservando da tempo e che secondo me meritano questo riconoscimento.
:set2010001:
Grazie della precisazione,
sono Special Guest mentre Sbroglia è Culum Member ....
..... non mi promuovete, STO' BENE COSI' !!!
:set2010033:
Visto l'attrippamento di sbroglia, tra poco diventerà COLON MEMBER...
:set2010033: :set2010033: :set2010033:
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Mamma mia...ma io scherzavo e invece...sono in possibile avanzamento!!! Ma che figata!!! :set2010046:
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Bravo Falchetto. complimenti a Giorgio.
Bisogna ricredersi, il circolo degli Alchemici ha indovinato una pozione.
:set2010001:
Se è indovinata si saprà dopo 7 giorni ...pare che con la luna piena il prodotto faccia reazione e sprigioni una sostanza che polverizza l'ebanite !!!! :set2010026: :set2010026:
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:set2010052:
Non diffondere notizie false e tendenziose!!!
E poi zio Gigi sa dove lavoro: se gli sbriciolo la penna m'ha già promesso tortorate!!! :set2010054:
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Mamma mia...ma io scherzavo e invece...sono in possibile avanzamento!!! Ma che figata!!! :set2010046:
Attenzione che con l'avanzamento in guerra te mannano in TRINCEA :set2010078: :set2010078: :set2010078:
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Ciccio rembrandt, c'hai poco da ride: sono 2 o 3 quelli nel mirino di Riccardo! Non so perchè ma c'ho il dubbio che i pidocchi in trincea me li spartisco con te!!! :set2010080:
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Ciccio rembrandt, c'hai poco da ride: sono 2 o 3 quelli nel mirino di Riccardo! Non so perchè ma c'ho il dubbio che i pidocchi in trincea me li spartisco con te!!! :set2010080:
Ci sto...basta che la notte non RUSSI :set2010053:
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Sono un trombone...e non come Fabbale, io proprio nel senso che russo che svglio Thor, il dio del tuono! :set2010080:
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Per la competenza dell'argomento trattato, questo topic viene messo in evidenza!
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Piccola aggiunta a distanza di tempo...sarebbe proprio da provare o da saperne la composizione, no?
http://www.ebay.it/itm/DENICARE-PASTA-PER-LUCIDARE-IL-BOCCHINO-DELLA-PIPA-PIPE-/400178617218?pt=Oggetti_per_Fumatori&hash=item5d2c811b82
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Piccola aggiunta a distanza di tempo...sarebbe proprio da provare o da saperne la composizione, no?
http://www.ebay.it/itm/DENICARE-PASTA-PER-LUCIDARE-IL-BOCCHINO-DELLA-PIPA-PIPE-/400178617218?pt=Oggetti_per_Fumatori&hash=item5d2c811b82
Sono coninto che la vera rivoluzione sia stata il Fornet, che consente una sostanziale eliminazione chimica dello zolfo in superficie senza pertanto alterare decori e scritte, come inevitabilmente avviene - in misura più o meno rilevante - utilizzando l'azione fisica dei prodotti abrasivi.
Poiché è indicata appropriata alla lucidatura di diversi materiali, sono assolutamente convinto che la pasta in vendita appartenga a quest'ultima categoria; magari avrà un'azione molto blanda, tipo la IOSSO od il Tremillimetri ai quali si potrebbe rivelare come valida alternativa.
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Il venditore sembra avere un negozio in una zona dove mi capita di pssare...magari ne compro una e poi vi dico. Date le severe leggi in ambito salute ormai circolanti dubito che questa roba possa avere composizioni simili a Iosso visto che si darebbe su parti da mettere in bocca. No?
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Il venditore sembra avere un negozio in una zona dove mi capita di pssare...magari ne compro una e poi vi dico. Date le severe leggi in ambito salute ormai circolanti dubito che questa roba possa avere composizioni simili a Iosso visto che si darebbe su parti da mettere in bocca. No?
Mi stupirei se quello fosse considerato un problema; è chiaro che dopo che il prodotto ha fatto il suo lavoro è logico che venga completamente asportato con una pulizia e lavaggio finale. Non so se il detersivo per i piatti debba sottostare a particolari requisiti presupponendo che una parte venga ingerita. Sicuramente non saranno prodotti ad elevata tossicità, ma in un caso e nell'altro se c'è qualcuno tanto pirla da banchettarci, l'eventuale sua dipartita è da ritenersi effetto di una selezione naturale....
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Il venditore sembra avere un negozio in una zona dove mi capita di pssare...magari ne compro una e poi vi dico. Date le severe leggi in ambito salute ormai circolanti dubito che questa roba possa avere composizioni simili a Iosso visto che si darebbe su parti da mettere in bocca. No?
Ho un amico che ormai da molti anni è un appassionato di pipe e da quel che mi ha detto, i prodotti per pulire le parti in ebanite per legge devono essere atossici proprio per il fatto che quelle parti poi andranno a contatto con le mucose.
C'è poi il fatto che se i prodotti utilizzati non fossero atossici, il fumo potrebbe veicolare all'interno dei polmoni residui di prodotti chimici non proprio salutari con gravi rischi.
Non so se tutto questo sia vero, però onestamente una certa logica c'è.
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Concordo pienamente: nulla di tossico, pur se poi uno risciacqua, può essere commercializzato per finire in gozzo! Non credo neanche che tenga il paragone tra detersivo per piatti e Iosso (contenete solventi petrolici et altro!)
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E cmq problema risolto: lucida il legno, non il bocchino!
http://pipesandcigars.com/depibopo.html#.UaCrj0lH600
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Concordo pienamente: nulla di tossico, pur se poi uno risciacqua, può essere commercializzato per finire in gozzo! Non credo neanche che tenga il paragone tra detersivo per piatti e Iosso (contenete solventi petrolici et altro!)
Mah!, io penso che su un materiale impermeabile come l'ebanite, che abbia quindi una capacità di assorbire praticamente nulla, anche di una lucidatura fatta con l'arsenico una buona lavata con acqua e sapone non lascerebbe tracce.
Comunque sia non posso che condividere che il nostro Stato, attraverso i suoi legislatori, abbia cura della salute pubblica sino ai limiti dell'eccesso.
Magari fosse così su tutto!
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Concordo pienamente: nulla di tossico, pur se poi uno risciacqua, può essere commercializzato per finire in gozzo! Non credo neanche che tenga il paragone tra detersivo per piatti e Iosso (contenete solventi petrolici et altro!)
Mah!, io penso che su un materiale impermeabile come l'ebanite, che abbia quindi una capacità di assorbire praticamente nulla, anche di una lucidatura fatta con l'arsenico una buona lavata con acqua e sapone non lascerebbe tracce.
Comunque sia non posso che condividere che il nostro Stato, attraverso i suoi legislatori, abbia cura della salute pubblica sino ai limiti dell'eccesso.
Magari fosse così su tutto!
In questo settore siamo il punto di riferimento mondiale o almeno così dicono
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Concordo pienamente: nulla di tossico, pur se poi uno risciacqua, può essere commercializzato per finire in gozzo! Non credo neanche che tenga il paragone tra detersivo per piatti e Iosso (contenete solventi petrolici et altro!)
Mah!, io penso che su un materiale impermeabile come l'ebanite, che abbia quindi una capacità di assorbire praticamente nulla, anche di una lucidatura fatta con l'arsenico una buona lavata con acqua e sapone non lascerebbe tracce.
Comunque sia non posso che condividere che il nostro Stato, attraverso i suoi legislatori, abbia cura della salute pubblica sino ai limiti dell'eccesso.
Magari fosse così su tutto!
In questo settore siamo il punto di riferimento mondiale o almeno così dicono
Penso che possa essere vero.
Un pò di equilibrio su altri aspetti della tutela della salute pubblica non guasterebbe.
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Ritorno sull'argomento con un piccolo esperimento. Spinto dall'efficacia del fornet ma anche dalla mia impossibilità ad utilizzarlo, ho iniziato a pensare se fosse possibile ottenere dei risultati se non altro interessanti senza però gli effetti collaterali che almeno su di me ha.
Aiutato da mia sorella che studia chimica farmaceutica ci siamo messi a giocare ai piccoli chimici realizzando una piccolissima quantità di un composto non abrasivo in grado di rimuovere lo strado di ossido in modo molto efficace.
Per il primo test ho utilizzato il rottame di una giunzione tipo duofold col codino per il sacchetto rotto. La giunzione è stata fotografata prima e dopo il trattamento con a fianco un corpo in resina nera. Ovviamente sappiamo che l'ebanite per quanto pulita e lucida non può raggiungere ul punto di nero e lucentezza della resina e il corpo è stato utilizzato esclusivamente come riferimento tra il prima e il dopo.
Il primo test non ha come obiettivo la lucidatura del pezzo ma esclusivamente testare l'efficacia del composto nel rimuovere lo strato di ossido, quanto in profondità e in quanto tempo. Quest'ultimo è vincolato esclusivamente dalla superficie del pezzo da pulire. La rimozione dello strato di ossido da un pezzo piccolo come la giunzione richiede poco più di due minuti.
Per finire ho anche ritratto i due batuffolini di cotone dopo il trattamento dove si può osservare come lo strato di ossido staccandosi dalla giunzione abbia letteralmente impregnato il cotone.
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Considerevole, per dirla alla Carmen Consoli.
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Considerevole, per dirla alla Carmen Consoli.
Accetto il complimento perché al tempo della scuola di tango ebbi l'occasione di conoscerla personalmente, una donna assolutamente splendida, di una cordialità e raffinatezza di altri tempi. Dal vivo poi è semplicemente meravigliosa e il video non le rende minimamente giustizia.
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Io invece segnalo la mia prima prova col fornet su ebanite fiammata...mai vista tata zella venir via in un colpo solo!!!!
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Io invece segnalo la mia prima prova col fornet su ebanite fiammata...mai vista tata zella venir via in un colpo solo!!!!
Molto interessante!
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Io invece segnalo la mia prima prova col fornet su ebanite fiammata...mai vista tata zella venir via in un colpo solo!!!!
Da parte mia debbo invece dirvi che l'esperienza della soluzione di candeggina sull'ebanite fiammata non mi ha entusiasmato più di tanto (il colore ha assunto un che di smorto)
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Io invece segnalo la mia prima prova col fornet su ebanite fiammata...mai vista tata zella venir via in un colpo solo!!!!
Da parte mia debbo invece dirvi che l'esperienza della soluzione di candeggina sull'ebanite fiammata non mi ha entusiasmato più di tanto (il colore ha assunto un che di smorto)
Non dovrebbe anche aver assunto una sorta di tridimensionalità con alcune parti (quelle rosse se ricordo bene) più evidenti?
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Io invece segnalo la mia prima prova col fornet su ebanite fiammata...mai vista tata zella venir via in un colpo solo!!!!
Da parte mia debbo invece dirvi che l'esperienza della soluzione di candeggina sull'ebanite fiammata non mi ha entusiasmato più di tanto (il colore ha assunto un che di smorto)
Non dovrebbe anche aver assunto una sorta di tridimensionalità con alcune parti (quelle rosse se ricordo bene) più evidenti?
Non ricordo esattamente, era una prova che avevo fatto con un vecchio cappuccio di recupero...
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Io invece segnalo la mia prima prova col fornet su ebanite fiammata...mai vista tata zella venir via in un colpo solo!!!!
Da parte mia debbo invece dirvi che l'esperienza della soluzione di candeggina sull'ebanite fiammata non mi ha entusiasmato più di tanto (il colore ha assunto un che di smorto)
Non dovrebbe anche aver assunto una sorta di tridimensionalità con alcune parti (quelle rosse se ricordo bene) più evidenti?
Non ricordo esattamente, era una prova che avevo fatto con un vecchio cappuccio di recupero...
Io trovo che il bagno in candeggina funzioni bene per asportare ciò che il fornet ha rimosso e con il solo straccio non viene via.
E' chiaro che comunque alla fine una accurata ed energica lucidatura con la IOSSO o simili non può essere evitata in ogni caso.
La tridimensionalità che descrive Wally è effetto di ciò che in geologia si chiama "erosione selettiva" che è quella che provoca la forma scalinata di un versante dove, p.es. gli strati di calcare, più duri, risultano sporgenti rispetto a quelli argillosi.
Evidentemente nelle alternanze rosso - nero dell'ebanite fiammata, uno dei due colori viene maggiormente aggredito dal fornet. O meglio, verosimilmente è stato maggiormente aggredito dall'alterazione che ha portato lo zolfo in supeficie, che poi è stato asportato dal fornet.
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La premessa necessaria è che l'ebanite non è tutta uguale, anche riferendosi a quella più diffusa, di colore nero; non so dire se questo dipenda dalla lavorazione o dal dosaggio degli ingredienti.
Recentemente ho avuto modo di trattare col Fornet due diverse penne: una vecchia rientrante Montblanc/Rouge et noir e la starna penna "Duce" della quale pazientando forse un giorno vi mostrerò le immagini.
La penna tedesca aveva in vero ben poca alterazione, ma tutto è stato facilissimo: dopo poco tempo la schiuma del pulitore per forni era completamente secca e la penna asciutta e pulita: mancava giusto una lucidata ed era bell'e pronta.
Molto diversa la reazione sull'altra penna che era anche molto ingiallita: trascorso un tempo decisamente superiore si presentava appiccicosa ed ho fatto parecchia fatica ad asportare la patina giallastra presente sulla superficie. insomma, la penna si è decisamente ripulita ed è tornata sostanzialmente nera, le scritte sul corpo, molto consumate, sono restate tali e quali, ma la penna è restata piuttosto opaca e sarà necessario levigarla un poco prima di poterla lucidare. Esaminando il materiale da vicino si nota una lievissima corrosione, responsabile dell'aspetto opaco.
Insomma, a mio avviso il Fornet resta il metodo più efficace per eliminare il tipico ed antiestetico ingiallimento dell'ebanite, ma penso che una completa dimestichezza con questo metodo si potrà raggiungere solo nel tempo, dopo essersi ben impratichiti sull'uso.
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La premessa necessaria è che l'ebanite non è tutta uguale, anche riferendosi a quella più diffusa, di colore nero; non so dire se questo dipenda dalla lavorazione o dal dosaggio degli ingredienti.
Recentemente ho avuto modo di trattare col Fornet due diverse penne: una vecchia rientrante Montblanc/Rouge et noir e la starna penna "Duce" della quale pazientando forse un giorno vi mostrerò le immagini.
La penna tedesca aveva in vero ben poca alterazione, ma tutto è stato facilissimo: dopo poco tempo la schiuma del pulitore per forni era completamente secca e la penna asciutta e pulita: mancava giusto una lucidata ed era bell'e pronta.
Molto diversa la reazione sull'altra penna che era anche molto ingiallita: trascorso un tempo decisamente superiore si presentava appiccicosa ed ho fatto parecchia fatica ad asportare la patina giallastra presente sulla superficie. insomma, la penna si è decisamente ripulita ed è tornata sostanzialmente nera, le scritte sul corpo, molto consumate, sono restate tali e quali, ma la penna è restata piuttosto opaca e sarà necessario levigarla un poco prima di poterla lucidare. Esaminando il materiale da vicino si nota una lievissima corrosione, responsabile dell'aspetto opaco.
Insomma, a mio avviso il Fornet resta il metodo più efficace per eliminare il tipico ed antiestetico ingiallimento dell'ebanite, ma penso che una completa dimestichezza con questo metodo si potrà raggiungere solo nel tempo, dopo essersi ben impratichiti sull'uso.
Concordo quasi totalmente su quanto affermi. Unico punto su cui dissento è sul fornet non per partito preso ma perché come ho più volte specificato sono allergico ad esso, per cui sono di fatto obbligato a perseguire strade alternative.
Per quanto riguarda invece la differente resa dei prodotti sull'ebanite, condivido pienamente e come scrivi è difficile comprenderne il perché. Quello che posso dire e che per mia esperienza personale l'ebanite è tanto più di qualità quanto più appare superficialmente liscia e dall'aspetto cristallino.
Per spiegarmi meglio porto come esempi due penne entrambe realizzate in ebanite fiammata o simile ma non nera.
La prima penna è una Walh Eversharp Personal Point Rose Wood la seconda una Aurora Umberto Nobile Edizione Limitata. Tra le due penne ci sono almeno 55-60 anni di differenza o giù di li ma già ad un primo sguardo la differenza tra i due materiali è palese. Pur trattandosi sempre di ebanite "fiammata", quella utilizzata per realizzare la Walh Eversharp appare per l'appunto estremamente liscia senza alcuna micro porosità sulla superficie e dall'aspetto cristallino praticamente vitreo. Nonostante la veneranda età della penna e del materiale in questione, l'ossidazione superficiale è quasi totalmente assente tanto da rendere necessario soltanto un rapido passaggio di un panno in microfibra e niente altro.
Discorso differente invece per la penna Aurora Umberto Nobile, qui già a prima vista l'ebanite "fiammata" appare menu lucida e brillante, la superficie anche se levigata a dovere, almeno apparentemente lo è meno rispetto alla Rose Wood. Anche l'aspetto dell'ebanite della Umberto Nobile appare meno cristallino rispetto al materiale della Rose Wood. Benché l'Umberto Nobile sia recentissima, la sua superficie appare già abbondantemente ossidata e soltanto la parte vicina al filetto che normalmente è protetta dal cappuccio appare ancora brillante.
L'ossidazione dell'ebanite della Umberto Nobile, appare esattamente come quella descritta da Tubi e presente sulla penna "Duce" e lo stesso comportamento si può riscontrare se il trattamento col fornet è sostituito dal trattamento al vanish e affini.
Nel corso del tempo poi ho riscontrato lo stesso comportamento anche in altre penne d'epoca sia in ebanite sia nera che fiammata e il filo conduttore è sempre lo stesso, ovvero sembra che la differenza sia proprio l'aspetto più o meno cristallino dell'ebanite.
Il punto di non ritorno sembra sia l'ebanite che io affettuosamente chiamo dalmata. In sostanza si tratta di pura e semplice ebanite nera ma la superficie di questa ebanite appare puntinata da una fitta serie di micro rugosità e abrasioni in cui l'ossidazione si annida e dalla quale non vi è possibilità di asportarla.
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La premessa necessaria è che l'ebanite non è tutta uguale, anche riferendosi a quella più diffusa, di colore nero; non so dire se questo dipenda dalla lavorazione o dal dosaggio degli ingredienti.
Recentemente ho avuto modo di trattare col Fornet due diverse penne: una vecchia rientrante Montblanc/Rouge et noir e la starna penna "Duce" della quale pazientando forse un giorno vi mostrerò le immagini.
La penna tedesca aveva in vero ben poca alterazione, ma tutto è stato facilissimo: dopo poco tempo la schiuma del pulitore per forni era completamente secca e la penna asciutta e pulita: mancava giusto una lucidata ed era bell'e pronta.
Molto diversa la reazione sull'altra penna che era anche molto ingiallita: trascorso un tempo decisamente superiore si presentava appiccicosa ed ho fatto parecchia fatica ad asportare la patina giallastra presente sulla superficie. insomma, la penna si è decisamente ripulita ed è tornata sostanzialmente nera, le scritte sul corpo, molto consumate, sono restate tali e quali, ma la penna è restata piuttosto opaca e sarà necessario levigarla un poco prima di poterla lucidare. Esaminando il materiale da vicino si nota una lievissima corrosione, responsabile dell'aspetto opaco.
Insomma, a mio avviso il Fornet resta il metodo più efficace per eliminare il tipico ed antiestetico ingiallimento dell'ebanite, ma penso che una completa dimestichezza con questo metodo si potrà raggiungere solo nel tempo, dopo essersi ben impratichiti sull'uso.
Concordo quasi totalmente su quanto affermi. Unico punto su cui dissento è sul fornet non per partito preso ma perché come ho più volte specificato sono allergico ad esso, per cui sono di fatto obbligato a perseguire strade alternative.
Per quanto riguarda invece la differente resa dei prodotti sull'ebanite, condivido pienamente e come scrivi è difficile comprenderne il perché. Quello che posso dire e che per mia esperienza personale l'ebanite è tanto più di qualità quanto più appare superficialmente liscia e dall'aspetto cristallino.
Per spiegarmi meglio porto come esempi due penne entrambe realizzate in ebanite fiammata o simile ma non nera.
La prima penna è una Walh Eversharp Personal Point Rose Wood la seconda una Aurora Umberto Nobile Edizione Limitata. Tra le due penne ci sono almeno 55-60 anni di differenza o giù di li ma già ad un primo sguardo la differenza tra i due materiali è palese. Pur trattandosi sempre di ebanite "fiammata", quella utilizzata per realizzare la Walh Eversharp appare per l'appunto estremamente liscia senza alcuna micro porosità sulla superficie e dall'aspetto cristallino praticamente vitreo. Nonostante la veneranda età della penna e del materiale in questione, l'ossidazione superficiale è quasi totalmente assente tanto da rendere necessario soltanto un rapido passaggio di un panno in microfibra e niente altro.
Discorso differente invece per la penna Aurora Umberto Nobile, qui già a prima vista l'ebanite "fiammata" appare menu lucida e brillante, la superficie anche se levigata a dovere, almeno apparentemente lo è meno rispetto alla Rose Wood. Anche l'aspetto dell'ebanite della Umberto Nobile appare meno cristallino rispetto al materiale della Rose Wood. Benché l'Umberto Nobile sia recentissima, la sua superficie appare già abbondantemente ossidata e soltanto la parte vicina al filetto che normalmente è protetta dal cappuccio appare ancora brillante.
L'ossidazione dell'ebanite della Umberto Nobile, appare esattamente come quella descritta da Tubi e presente sulla penna "Duce" e lo stesso comportamento si può riscontrare se il trattamento col fornet è sostituito dal trattamento al vanish e affini.
Nel corso del tempo poi ho riscontrato lo stesso comportamento anche in altre penne d'epoca sia in ebanite sia nera che fiammata e il filo conduttore è sempre lo stesso, ovvero sembra che la differenza sia proprio l'aspetto più o meno cristallino dell'ebanite.
Il punto di non ritorno sembra sia l'ebanite che io affettuosamente chiamo dalmata. In sostanza si tratta di pura e semplice ebanite nera ma la superficie di questa ebanite appare puntinata da una fitta serie di micro rugosità e abrasioni in cui l'ossidazione si annida e dalla quale non vi è possibilità di asportarla.
Osservazioni perfette.
Dopo un trattamento di pulizia un po' aggressivo (fornet, candeggina, vanish, ecc.) si ha l'impressione che l'ebanite migliore sia più omogenea ed i vari prodotti agiscano più o meno efficacemente sulla patina alterata senza aver alcun effetto sul materiale sano. L'ebanite che definiamo di qualità inferiore invece parrebbe subire un'aggressione "selettiva", che provoca la "rugosità" della superficie. Verrebbe quindi da pensare che una grana più grossolana del materiale comporti che le particelle insensibili all'azione dei prodotti di pulizia restino inalterati, mentre quelle solubili vengono asportate lasciando quindi un "buco".
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Rileggo con grande piacere questo post, che ebbi l'onore di aprire parecchio tempo fà e che mai pensavo potesse suscitare tanto interesse. Ancora mi diverto ripensando alle risposte esilaranti sugli effetti di quel prodotto piuttosto di quell'altro.
Concordo pienamente con le osservazioni di Tubi e Riccardo: non tutte le superfici di ebanite sortiscono lo stesso effetto dopo il trattamento con il fornet. Mi viene di segnalare, anche se mi sembra sia già stato menzionato, l'utilizzo del Puliform, prodotto sembrerebbe meno aggressivo del Fornet e che forse potrebbe non recare reazioni allergiche a Riccardo. Premetto che non l'ho ancora utilizzato, anche se mi sono ripromesso quando lo trovo di provarlo, e non conosco la sua composizione. Quindi non sò cosa contiene mentre per il Fornet la formula è nota "prodotti alifatici". Nota fino ad un certo punto perchè se per prodotti alifatici si intendono derivati dal petrolio non si sà bene ne quali e in che percentuale sono miscelati.
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Rileggo con grande piacere questo post, che ebbi l'onore di aprire parecchio tempo fà e che mai pensavo potesse suscitare tanto interesse. Ancora mi diverto ripensando alle risposte esilaranti sugli effetti di quel prodotto piuttosto di quell'altro.
Concordo pienamente con le osservazioni di Tubi e Riccardo: non tutte le superfici di ebanite sortiscono lo stesso effetto dopo il trattamento con il fornet. Mi viene di segnalare, anche se mi sembra sia già stato menzionato, l'utilizzo del Puliform, prodotto sembrerebbe meno aggressivo del Fornet e che forse potrebbe non recare reazioni allergiche a Riccardo. Premetto che non l'ho ancora utilizzato, anche se mi sono ripromesso quando lo trovo di provarlo, e non conosco la sua composizione. Quindi non sò cosa contiene mentre per il Fornet la formula è nota "prodotti alifatici". Nota fino ad un certo punto perchè se per prodotti alifatici si intendono derivati dal petrolio non si sà bene ne quali e in che percentuale sono miscelati.
Ritengo che la cosa debba farti molto piacere, dopo tutto i forum vivono prevalentemente di questo. Per quanto riguarda questo forum in particolare, penso che a livello di sperimentazione, restauri, confronti e discussioni tecniche/storiche sia tra i più completi in circolazione. C'è poi da considerare che il confine tra successo e fallimento è molto sottile e la sperimentazione vive proprio di questo continuo bilico! Se poi il tutto è condito da qualche goliardata tanto meglio o no?
Ho cercato in rete il Puliform ma niente, soltanto Poliform il quale non centra nulla con l'argomento di nostro interesse. Cercando Fornet invece anche in rete si trova molto.
Sicuro che il nome sa Puliform?
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Puliforn maybe?
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Sorry...it's true...the name is: "PULIFORN".
Nella scheda prodotto ho trovato che gli INGREDIENTI ATTIVI sono:
• Idrossido alcalino
• Derivato butilico
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Lo consigliai io perché la schiuma si smonta meno rapidamente del fornet! :)