Pennamania by I.F.P.A. - Il network Italiano della Penna Stilografica
Tecnica & Riparazioni - Professionisti e semplici appassionati del fai da te => Restauri, ricostruzioni e riparazioni => Topic aperto da: Giuseppe Tubi - Aprile 06, 2013, 15:26:44 pm
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Magari per qualcuno equivarrà alla scoperta dell'acqua calda, ma se non tutti sapessero dell'esistenza di questi scovolini, mi sento di raccomandarli caldamente.
Io ci sono arrivato non da molto, ma sono davvero l'uovo di colombo: rendono velocissima ed efficace la pulizia di interno cappucci e corpi, in particolare quelli delle rientranti.
Questo, già visibilmente "vissuto", ha un diametro di due cm abbondanti e consente di pulire interni anche di diametro inferiore al cm.
Un tizio inglese li vende anche su ebay, ma cercandoli da ferramenta e casalinghi si trovano a molto meno.
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Li uso praticamente per tutto o quasi arrivando a consumarli a velocità imbarazzanti. Molto utili sono anche quelli da pipa, più sottili e flessibili
(http://nonsolopipa.files.wordpress.com/2010/07/scovolini.jpg)
immagine proveniente da: http://nonsolopipa.wordpress.com/
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Io uso degli scovolini acquistati in armeria. Forse costano un po' di più, ma sono sicuramente più versatili e ce ne sono di varie fatture e dimensioni. Io mi ci trovo benissimo. Provare per credere.
(http://s11.postimg.org/4fgye6shr/IMG_0420.jpg) (http://postimg.org/image/4fgye6shr/)
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Io uso degli scovolini acquistati in armeria. Forse costano un po' di più, ma sono sicuramente più versatili e ce ne sono di varie fatture e dimensioni. Io mi ci trovo benissimo. Provare per credere.
(http://s11.postimg.org/4fgye6shr/IMG_0420.jpg) (http://postimg.org/image/4fgye6shr/)
Lunedì vado a comprarli, sono curioso di provarli.
:set2010001: :set2010001: :set2010001:
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Scovoli da pipa e cottonfioc, oltre a quantitativi industriali di tovaglioli di carta.
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Visto che siamo in tema, consiglio questo prodotto che utilizzo ormai da molti anni per colorare le scritte delle penne. Sono dei matitoni grassi che scrivono anche sul vetro, sono disponibili in un sacco di colori e sono solubili in acqua quindi non danneggiano ne la celluloide ne l'ebanite.
Io utilizzo soprattutto il bianco, il grigio, il rosso e l'oro.
(http://img.tapatalk.com/d/13/04/08/hunenety.jpg)
immagine proveniente da qui: http://www.amicucci.it/colori.aspx?c=147&s=186
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Io uso l'uni posca, lavaggio garantito anche in questo caso senza tracce residue
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Io uso l'uni posca, lavaggio garantito anche in questo caso senza tracce residue
Bello l'uni posca! Io però ho smesso di usarlo a cinque, sei anni.
Ricordo che la pubblicità di allora diceva che con l'uni posca potevi scrivere ovunque anche sui mobili e sui muri. Io lo feci, dopo ciò ricordo le urla di mia madre poi più nulla buio totale fino ai 25 anni, no so...
Ora ogni volta che provo ad usarne uno ho le convulsioni tipo Bart Simposn con le pastarelle!
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Bene bene finalmente si scoprono i segreti.... :set2010021:
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Io, invece, uso le tempere, quelle per bambini per intendersi: ne metto una punta su un fazzoletto, passo sulla scritta trovando il verso in cui si riempie di più, pochi secondi dopo inumidisco leggermente il pannetto e lo passo sul colore in eccesso...et voilà!
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Meglio ancora con le tempere acriliche...sostanzialmente si può usare anche la tempera solubile in acqua e aggiungere un pò di vinavil. Usando i colori acrilici non c'è rischio che quando si và a lavare la penna sparisca immediatamente la scritta che invece per toglierla bisogna passarci molta acqua direttamente. Io uso quindi le acriliche con lo stesso sistema del fazzoletto di Mr. Bones.
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Io personalmente non sono un amante delle scritte colorate anzi più sono neutre e meglio è.
Invece in fotografia è necessario farle risaltare il più possibile e quindi trovo comodo poter variare il loro colore a seconda delle esigenze.
Ho scelto alla fine i pastelli Stabilo perché si tolgono molto facilmente anche con i cottonfioc oppure passando semplicemente i polpastrelli delle dita. Se invece si passa sotto l'acqua in un secondo vanno via.
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Io personalmente non sono un amante delle scritte colorate anzi più sono neutre e meglio è.
Invece in fotografia è necessario farle risaltare il più possibile e quindi trovo comodo poter variare il loro colore a seconda delle esigenze.
Ho scelto alla fine i pastelli Stabilo perché si tolgono molto facilmente anche con i cottonfioc oppure passando semplicemente i polpastrelli delle dita. Se invece si passa sotto l'acqua in un secondo vanno via.
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Grazie della dritta :set2010001:
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Anche io preferisco modalità reversibili, soprattutto se la penna va in vendita ed il nuovo proprietario la preferisce nature!
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Anche io preferisco modalità reversibili, soprattutto se la penna va in vendita ed il nuovo proprietario la preferisce nature!
:set2010001:
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Io non ho in merito una posizione definita, anche perché sono convinto che, se nella maggior parte dei casi le penne nascessero senza alcuna colorazione delle incisioni, ci sono pure delle eccezioni; le prime che mi vendono in mente sono i numeri in rosso sul fondello delle Waterman, il marchio delle Aurora 88, le incisioni sul corpo e cappuccio delle Conklin Endura e, forse, il Topolino delle Topolino.
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Io non ho in merito una posizione definita, anche perché sono convinto che, se nella maggior parte dei casi le penne nascessero senza alcuna colorazione delle incisioni, ci sono pure delle eccezioni; le prime che mi vendono in mente sono i numeri in rosso sul fondello delle Waterman, il marchio delle Aurora 88, le incisioni sul corpo e cappuccio delle Conklin Endura e, forse, il Topolino delle Topolino.
Vero vero
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Ecco un'altro "banale quanto utile" consiglio che spero potrebbe utile a molti. Questi sono tre spazzolini con setole in puro tasso e non in materiale sintetico.
Li utilizzo spesso per pulire le penne, le condotte, i filetti, i pennini etc... delle nostre penne.
Non sostituiscono gli scovolini ma sono complementari ad essi. La caratteristica principale e che avendo le setole naturali e non sintetiche, prima di tutto non caricano elettrostaticamente ne la celluloide ne l'ebanite e poi non graffiano in nessun modo nessuna parte, nemmeno le laminature in oro.
Io ne utilizzo prevalentemente tre e ai primi due ho accorciato volutamente le setole in modo da averli leggermente più rigidi ma non troppo, mentre il terzo è inalterato.
Io li compro in farmacia ma suppongo che si trovino anche nei supermercati più riforniti.
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Ecco un'altro "banale quanto utile" consiglio che spero potrebbe utile a molti. Questi sono tre spazzolini con setole in puro tasso e non in materiale sintetico.
Li utilizzo spesso per pulire le penne, le condotte, i filetti, i pennini etc... delle nostre penne.
Non sostituiscono gli scovolini ma sono complementari ad essi. La caratteristica principale e che avendo le setole naturali e non sintetiche, prima di tutto non caricano elettrostaticamente ne la celluloide ne l'ebanite e poi non graffiano in nessun modo nessuna parte, nemmeno le laminature in oro.
Io ne utilizzo prevalentemente tre e ai primi due ho accorciato volutamente le setole in modo da averli leggermente più rigidi ma non troppo, mentre il terzo è inalterato.
Io li compro in farmacia ma suppongo che si trovino anche nei supermercati più riforniti.
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Giustissimo.
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Questa volta per il "banale quanto utile" ecco i pannetti in microfibra ormai presenti in tutte le nostre case e acquistabili un po' ovunque.
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Altra utensile banale quanto utile, ovvero il calibro digitale. Comodissimo per prendere qualsiasi misura o altro, ormai si trovano a prezzi molto interessanti e vantaggiosi. Mostro qui il mio nuovo, arrivato giusto qualche giorno fa in 24h consegnato a casa. Modello con lettura fino a 20cm. Presa dimestichezza, non se ne potrà più fare a meno.
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Banalissimo e utilissimo ... io odio riempire le vecchie sritte di colore cerato.
ma per fare le foto mi serve per migliorare visibilita -
si riempie le scritte con un pocchino di talco.
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Banalissimo e utilissimo ... io odio riempire le vecchie sritte di colore cerato.
ma per fare le foto mi serve per migliorare visibilita -
si riempie le scritte con un pocchino di talco.
Molto comodo il talco ma il le scritte bianche sono noiose!
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Io, come già detto, uso le tempere per bambini: dopo poco passo un pannetto umido e tolgo il superfluo. Per l'oro però preferisco un pastello cerato che mi ha regalato Tom e il cui effetto, devo dire, trovo entusiasmante!