Grazie, ma dare a Cesare quel che è di Cesare: non l'ho scoperto, me l'ha detto un mio amico, tanto che pensavo fosse patrimonio comune e non pensavo di animare un topic così hot che ora ci vorrà il Fornet per sgrassarlo dopo l'uso...e se lo sapeva uno come lui non immaginavo non lo sapessero espertoni come voi: buffa la vita! Aggiungo: pare che Puliforn abbia una schiuma più resistente a smontarsi e, per il falchetto, se avesse avuto spazzole rotanti quel dislivello di colore dopo il trattamento che si vede verso il fondo si sarebbe tolto. La Lacoste non è un vezzo da nobili, il suo tessuto a nido d'ape allo strofinio è più rasposo di un cotone liscio e cattura più lerciume: una specie di carta abrasiva in tessuto, capito?
Ma manteniamo hot il topic: ho un altro amico carissimo, di professione chimico e mentalmente assai instabile, il classico genio pazzo al quale ho raccontato della ns discussione per avere un parere professionale: Il suo sguardo s'è perso nel vuoto, ma lo conosco: nel suo cranio in 2 secondi ha rivisto tutti i testi di chimica di una vita...e poi ha menzionato 2 prodotti, uno secondo lui meglio dell'altro, più un terzo per pulire dopo il trattamento. Non vi dico di che si tratta, prodotti puri, e non voglio sulla coscienza esplosioni in diverse parti di Italia...ma mi sacrifico io e, appena posso, posto la foto di un meraviglioso fusto color cacca di muflone che comprai pensando Montblanc per poi riproporlo dopo il trattamento. Magari insieme ad una mia foto nero come Gasperino er carbonaro per il botto...tanto poi mi pulisco col Fornet!

Scherzi a parte tenteremo di isolare ciò che del Fornet, o prodotti simili, serve per le penne escludendo il superfluo...e quel che serve giù a mille, altro che dosi da forno.
P.S. Vedo che sono ancora Hero Member: pensavo che dopo il successone del segreto mi sarei trovato, che so, "schiuma member", "shining ebonite boy", "massaia della penna zozza": moderatori, non potete fare nulla per un balzello di grado?