Navigando, ho scoperto perché si chiama Rouge et Noir, però la mia ha la stella bianca. Ho anche appreso che è possibile caricarla, non non ho capito come.
Sono penne prive di sistemi di riempimento automatici: andavano semplicemente riempite con un contagocce, che normalmente era dato in dotazione. Naturalmente puoi farlo con uno qualsiasi o con una siringa, magari senza ago. La penna si carica con il pennino retratto, quindi all'interno della penna, tenendola logicamente in verticale e con l'imboccatura rivolta in su.
Dopo va estratto il pennino ruotando il fondello, ed a quel punto la penna si poteva capovolgere e scrivere. Per riporla, procedimento inverso: penna verticale, ritrarre il pennino, avvitare il cappuccio.
Guai a capovolgere la penna con il pennino retratto, perché vomiterebbe l'inchiostro; guai ad avvitare il cappuccio con il pennino non completamente retratto perché verrebbe accartocciato (anche se queste Montblanc erano dotate di un sistema di sicurezza consistente in una specie di chiodo all'interno del cappuccio che impediva la risalita del pennino. Spesso però è mancante.
Fossi in te non mi farei venire in mente di usarla perché senz'altro sarà da sostituire una guarnizione di sughero nel fondello girevole ed è quasi certo che perderebbe inchiostro.
Il Tubi è in grado di sbloccare la penna (probabilmente basterebbe riempirla d'acqua e pulirla) ed anche di cambiare la guarnizione predetta. E pure, salvo casi disperati, di addrizzare i pennini.
Di queste penne ne ho alcune, ma ce ne sono di varie dimensioni; sono comunque penne piuttosto ricercate e conseguentemente quotate sul mercato collezionistico.