Cara Fenice, ricordami che se un giorno dovessi passare dalle tue partì, sarà meglio per me portarmi dietro diverse stilografiche d'epoca, non vorrei mai rischiare una multa e rischiare grosso perché ho una penna a sfera sul cruscotto della macchina!
Scherzi a parte, esattamente come dice Tubi, non pensare che nel mondo delle penne stilografiche d'epoca non ci sia più nulla da aggiungere. Pennamania, ad esempio per quanto abbia mostrato, supposto, condiviso etc... Non ha fatto che lo 0,0001% di tutto quello che è c'è ancora da fare, scrivere, fotografare e quant'altro. Pensiamo soltanto alla ricostruzione storica delle fabbriche, ad esempio non si sa ancora praticamente nulla sulla nascita di tutte le principali aziende come Aurora, Omas, Ancora, Columbus, Montegrappa etc... Se poi dovessimo parlare di Stilus e di S.A.F.I.S. entriamo in veri e propri buchi neri. Pensa che di S.A.F.I.S. fino ad ora non si è trovato nulla se non forse un catalogo della The King, la marca top di gamma del gruppo. Oltre a questo nulla. Della Stilus qualche cartolina pubblicitaria e della Columbus una fattura, una velina in cui dice che è un negozio, altro che fabbrica! Aggiungi che di tutte queste marche, non si sa nemmeno quanti modelli abbiano realmente prodotto, realizzato, quante sottomarche, produzioni su licenza etc... Il discorso potrebbe essere, anzi è sterminato quasi infinito. Questa è la bellezza e la potenza delle penne stilografiche d'epoca.
Le moderne hanno certamente molti punti a loro vantaggio questo è certo ma le vintage sono le vintage.
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